Choses à faire: Visites en voiture.

Sur les traces de la fraticelli

Dall’insediamento alla condanna al rogo della setta ereticale nella Vallesina.

Il percorso si snoda tra i comuni di Maiolati Spontini, Cupramontana e Fabriano ed è preferibilmente percorribile in auto o bicicletta.
Scopo dell’itinerario è ripercorre la storia della comunità dell’ordine religioso soprannominato dei “Fraticelli”, dichiarata eretica dal 1346. Le tappe includono i luoghi dove i Fraticelli vivevano e si sono rifugiati durante l’inquisizione, e infine il luogo della loro fine.

L’itinerario parte da Maiolati Spontini, dove nel vecchio castrum i Fraticelli avevano fondato la loro comunità fatta di un Papa, una Papessa, un Vescovo e una Vescovessa. Raso al suolo per poter cacciare la setta, del castello originario non è rimasta traccia. È comunque consigliabile rimanere a Maiolati Spontini per visitare la Casa di Gaspare Spontini e il Giardini all’Inglese del Parco Colle Celeste.

La seconda tappa vede protagonista Poggio Cupro, piccolo caratteristico castello, frazione di Cupramontana, altro luogo di rifugio per la setta, guidata da Niccolò da Massaccio.

La terza tappa vede protagonista il barlozzo, resti dell’antico acquedotto romano di Cupramontana. Questo luogo è stato il macabro protagonista di riti che, a detta dell’inquisitore San Giacomo della Marca, ne confermavano la loro natura eretica.

Successivamente ci si sposta verso l’odierna Abbazia del Beato Angelo, chiamata così in ricordo del Beato che fu ucciso proprio nel bosco sottostante a opera di alcuni fraticelli. La storia è raccontata da dei pannelli informativi all’interno dell’Abbazia; da visitare la chiesa dove sono custodite le reliquie del Beato.

La tappa protagonista è sicuramente quella che conduce al Santuario B. Giovanni Righi dei Frati Minori, a Cupramontana. Qui si dice che l’inquisitore San Giacomo della Marca si sia trovato a bere un calice di vino offertogli dai Fraticelli, sul cui fondo apparve una testa di serpente che lo ragguardò del pericolo del vino avvelenato.

Ultima tappa di Cupramontana è l’Eremo dei Frati Bianchi che vide i fraticelli rifugiarsi nelle grotte scavate nel tufo, per sfuggire all’Inquisizione, fino all’anno della loro fine.

Per ultimo, Fabriano fu il luogo dove nel 1466 avvenne il rogo dei Fraticelli, ordinato da Papa Niccolò V. A questo evento è stato dedicato il Palio di San Giovanni Battista del 2010, per il quale le contrade hanno preparato bozzetti e infiorate, rappresentando anche il rogo. I bozzetti sono visitabili presso le sedi delle Porte.

Per una guida completa dell’itinerario scaricate il file PDF qui.
Potete percorrere l’itinerario collegandovi al sito GPSies e sintonizzando il vostro GPS.