Il territorio
Cupramontana, territorio del Verdicchio
storia:
Cupramontana, nel Medioevo Massaccio fino al 1861, trae il suo nome proprio dalle dea Cupra, divinità analoga alle dea Bona, Venere, Afrodie o Astarte, che presiedeva alla fecondità, alla fertilità, all'amore: un intreccio millenario sedimentatosi in tradizioni che formano l'humus di una civiltà legata alla coltivazione della terra e particolarmente della vite. Furono infatti i monaci benedettini prima, e camaldolesi poi nei secoli VIII-XI, a reintrodurre in maniera significativa nel territorio la coltivazione della vite dopo che la guerra greco-gotica del VI secolo d.C. aveva completamente distrutto l'antico municipio romano di Cupramontana, facendone perdere per secoli ogni traccia. La coltivazione della vite si accrebbe di decennio in decennio sulle aree lasciate libere dal dissodamento dei boschi e delle selve; già nel '500 troviamo vigneti a coltura intensiva e viti maritate con acero campestre, tecnica questa usata fino a qualche decennio fa.Nel '700 si ha poi una produzione viti vinicola abbondante con esportazione del prodotto in altre regioni. La coltvazione specifica del vitigno Verdicchio si intensifica nella seconda metà dell'ottocento, trovando condizioni ideali a livello geomorfologico e microclimatico nei pendii collinari del territorio.
Cupramontana è conosciuta da oltre mezzo secolo come capitale del verdicchio aderisce all’associazione nazionale “città del vino”.
Visita le Marche:
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Sagra dell’uva
Si celebra dal 1928 nei primi giorni di ottobre. E’ la festa del raccolto ma anche della fecondità della terra conosciuta e visitata da migliaia di persone. Tradizione, cultura, economia rurale, balli folkloristici, carri allegorici, musica e gastronomia si fondono insieme coinvolgendo l’intero paese.
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Eremo dei Frati Bianchi
Abitato fin dal mille, in una piccola valle ricca di vegetazione (oggi area floristica protetta) ospitò i frati camaldolesi di monte corona. Fu dotato di una ricca biblioteca (incunaboli e cinquecentine) attualmente confluita nella biblioteca comunale.
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Chiesa di S. Leonardo
Edificata nel 1760 sul luogo di una antica chiesa del XI secolo. All’interno si possono ammirare notevoli opere d’arte.
Abbazia del Beato Angelo
(XII-XIII secolo)
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Museo internazionale dell'etichetta
ospitato in Palazzo Leoni (XVIII secolo), costruito su progetto di Don Apollonio Tucchi monaco camaldolese, é stato aperto nel 1987 ed ha un patrimonio di circa 100.000 etichetti di vini provenienti da tutto il mondo.
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Grotte di Frasassi
scoperte nel 1971 ed aperto al publicco nel 1974, costituiscono un grandioso complesso ipogeo. Il percorso è molto suggestivo e l'illuminazione accentua le forme ed i colori delle concrezioni, stalattiti intarsiate, gigantesche stalagmiti, laghetti serrati tra arabeschi di cristallo, lance de alabastro che si staccano dalle volte maestose.
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Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi
Istituito nel 1997, con i suoi 9167 ettari è il parco naturale regionale più esteso delle marche: un cuore verde e rigoglioso ricco di tesori artistico-culturali, celati da paesaggi armonici immersi in una nature integra.
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Parco Naturale Monte Conero
Le spiagge, le calette, la macchia mediterranea a 30 minuti da Cupramontana.
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Parco Nazionale dei Monti Sibillini






